Asettembre la tentazione è rimettere tutto in funzione lo stesso giorno: esfoliante, retinolo, vitamina C, magari un peeling per togliere subito quello che l'estate ha lasciato. È il modo più rapido per compromettere la barriera nella settimana in cui la pelle è meno pronta a sostenerla. Qui trovi il calendario di rientro, con i tempi di ciascun attivo e i criteri per capire quando la pelle è pronta.
01 - LO STATO DI PARTENZA
Com'è la pelle dopo l'estate
Due settimane di esposizione producono un ispessimento dello strato corneo, che è una risposta difensiva, e una disidratazione superficiale dovuta a sole, salsedine, cloro e aria condizionata. La melanina prodotta durante l'estate è ancora attiva e in parte non è ancora emersa in superficie.
Questo spiega due cose che sembrano contraddittorie. La pelle appare più spessa e opaca, quindi verrebbe da esfoliare subito. Ed è più reattiva del solito, quindi tollera meno di quanto tollerava a giugno.
La sequenza corretta parte perciò dall'idratazione. Su una barriera indebolita un acido lavora peggio e irrita di più: aspettare qualche giorno non ritarda il risultato, lo rende possibile.
02 - IL CALENDARIO
Quattro settimane, un attivo alla volta
Settimana 1: solo ricostruzione. Detergente delicato, un idratante, protezione solare al mattino. Nessun attivo esfoliante, nessun retinoide. Se la pelle tira o desquama, è questa la settimana che serve, e può durarne due.
Settimana 2: il primo attivo, quello più tollerato. Si reintroduce un attivo che non agisce sul ricambio cellulare. La niacinamide è la scelta più semplice, utilizzabile tutti i giorni fin da subito. Gli esosomi vegetali rientrano nella stessa categoria: non hanno azione cheratolitica e non aumentano la fotosensibilità, quindi non richiedono gradualità.
Settimana 3: gli acidi, due sere. Si riprende l'esfoliante chimico con due applicazioni a settimana, e mai insieme ad altri attivi la stessa sera. Se la pelle risponde bene per due settimane, si può salire a tre.
Settimana 4: il retinoide, per chi lo usa. Due sere a settimana, a concentrazione bassa, mai nella stessa sera dell'esfoliante. Chi non lo usava prima dell'estate farebbe meglio a iniziare a ottobre, quando l'esposizione residua è minima.
Il criterio per passare alla settimana successiva
Il criterio è la risposta della pelle. Si avanza solo se nei sette giorni precedenti non sono comparsi rossore, bruciore all'applicazione o desquamazione. Se compaiono, si resta fermi una settimana in più. Il calendario indica un ritmo minimo.
03 - LE MACCHIE
Perché conviene aspettare prima di trattarle
Le discromie che si notano al rientro sono spesso più visibili di quanto fossero a luglio, per un motivo semplice: man mano che l'abbronzatura diffusa si attenua, il contrasto tra pelle e macchia aumenta. La macchia è diventata leggibile.
Trattarla mentre la melanina è ancora in fase attiva e la pelle è ancora esposta a una radiazione significativa, come accade in Italia per tutto settembre, porta spesso a un risultato parziale o a un rimbalzo pigmentario.
L'approccio che funziona meglio è iniziare con attivi ben tollerati e mantenere la protezione solare tutti i giorni. L'acido tranexamico agisce sul segnale che attiva la produzione di melanina e ha un profilo di tollerabilità ampio, quindi si può reintrodurre già nella seconda settimana. I risultati compaiono tra la quarta e l'ottava, e solo con protezione solare quotidiana: senza, qualsiasi attivo schiarente lavora in perdita.
I trattamenti più aggressivi, peeling professionali compresi, hanno senso da ottobre in poi.
04 - LA PROTEZIONE
Perché a settembre non si smette
L'indice UV a settembre in Italia resta su valori medi per buona parte del mese, e la radiazione UVA, che è quella coinvolta nel fotoinvecchiamento e nella pigmentazione, ha una variazione stagionale molto meno marcata degli UVB.
C'è poi un elemento che riguarda proprio questa fase: se stai reintroducendo acidi o retinoidi, la pelle è più sensibile alla luce di quanto lo fosse ad agosto. Sospendere la protezione nella settimana in cui riparte l'esfoliazione è la combinazione che produce più discromie.
La crema viso con SPF 50+ resta il passaggio finale della routine del mattino, circa mezzo cucchiaino per il viso.
05 - GLI ERRORI
Cosa non fare
Riprendere tutti gli attivi nello stesso giorno. È il caso più frequente e produce nel giro di pochi giorni una barriera compromessa, con desquamazione intorno al naso e bruciore su prodotti che prima non davano fastidio.
Esfoliare meccanicamente per togliere la pelle opaca. Uno scrub su una pelle ispessita e disidratata rimuove in modo irregolare e aumenta la reattività.
Cambiare tutta la routine insieme. Se introduci quattro prodotti nuovi e qualcosa peggiora, non saprai quale.
Sospendere la protezione solare perché è finita l'estate. È l'errore che vanifica le altre quattro settimane di lavoro.
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I prodotti del rientro, in ordine di reintroduzione
Endless Summer Face Cream SPF 50+. Dalla prima settimana e per tutto il mese. Con acido ialuronico e oli vegetali biologici, testata su pelli sensibili.
Exosome Aura Serum. Dalla seconda settimana. Esosomi da Centella asiatica e acido ialuronico, senza fotosensibilizzazione e senza periodo di adattamento.
Flawless. Dalla seconda settimana, sulle discromie. Acido tranexamico e acido ialuronico, 30 ml.
Renew. Dalla terza settimana, due sere. AHA e BHA, da sola nella sera in cui si usa.
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