Dedichiamo al viso una cura attenta: sieri, creme, esfolianti, protezione solare quotidiana. Il corpo invece resta quasi sempre indietro. Eppure è la superficie più grande che abbiamo, ed è quella che in estate si scopre, si espone al sole, al sale, al cloro, alla sabbia. Prendersene cura non richiede una routine complicata.
01 — Una premessa
Perché il corpo viene sempre dopo il viso
C'è una ragione storica. La pelle del viso, sempre esposta, mostra prima i segni del tempo e dei danni ambientali, e quindi ha attirato per prima l'attenzione della cosmetica. La pelle del corpo, più protetta dagli abiti, sembra chiedere meno. Ma è proprio questa apparente autosufficienza che porta a trascurarla: la si lava e basta, dimenticando che ha gli stessi bisogni — idratazione, rinnovamento, protezione — solo distribuiti su una superficie molto più ampia.
In estate questo equilibrio cambia. Il corpo si scopre, e la pelle che per mesi è rimasta coperta si trova improvvisamente esposta al sole, all'acqua salata, alla sabbia, all'aria condizionata che secca. È la stagione in cui una routine corpo, anche minima, fa la differenza più visibile.
02 — La doccia
Il gesto quotidiano che conta più di quanto sembri
La doccia è il momento in cui, senza accorgersene, si fa il maggior danno alla pelle del corpo. L'acqua troppo calda e le docce lunghe sciolgono il film idrolipidico — lo strato di lipidi che protegge la pelle e ne trattiene l'idratazione. Il risultato è quella sensazione di pelle "tirata" subito dopo, che molti scambiano per pulizia e che invece è secchezza.
Le regole sono semplici. Acqua tiepida, non bollente. Durata breve. Un detergente non aggressivo, meglio se emolliente, evitando i prodotti molto schiumogeni che tendono a essere più sgrassanti. E al momento di asciugarsi, tamponare con l'asciugamano invece di sfregare — un dettaglio piccolo che evita microabrasioni e mantiene la pelle più liscia.
"La sensazione di pelle 'tirata' dopo la doccia non è pulizia:
è secchezza."
03 — L'esfoliazione
Quanto serve davvero, e con quale frequenza
L'esfoliazione del corpo serve a rimuovere le cellule morte in superficie, lasciando la pelle più liscia e aiutando i prodotti idratanti applicati dopo ad assorbirsi meglio. Ma è anche il gesto più facile da esagerare. Una o due volte alla settimana è sufficiente: di più rischia di indebolire la barriera invece di rinnovarla.
Il modo migliore è farla sotto la doccia, sulla pelle umida, massaggiando con movimenti circolari senza premere troppo. In estate l'esfoliazione ha un valore in più: prepara la pelle all'esposizione solare rendendo l'abbronzatura più uniforme, e aiuta a mantenerla più a lungo dopo, perché rallenta il distacco irregolare delle cellule abbronzate.
Un buono scrub corpo — soprattutto in formato burro o crema — esfolia e nutre nello stesso gesto, lasciando la pelle morbida invece che "stretta" come fanno gli scrub troppo secchi e aggressivi. Quelli a base di sale fine, legati a oli e burri vegetali, sono tra i più equilibrati: il sale leviga, i lipidi compensano. Per chi preferisce un rituale più lento, esistono anche le candele da massaggio esfolianti, che si sciolgono in un olio tiepido e trasformano l'esfoliazione in un momento di cura.
04 — L'idratazione
Il momento che fa la differenza
L'idratazione è il gesto centrale di qualunque routine corpo, e il momento in cui la si fa conta quanto il prodotto che si usa. La pelle assorbe meglio quando è ancora leggermente umida: applicare la crema corpo subito dopo la doccia, prima che la pelle si asciughi del tutto, significa sigillare l'umidità invece di inseguirla a pelle già secca.
Una buona crema corpo non deve solo idratare in superficie, ma ricostruire la barriera cutanea. Gli ingredienti che fanno la differenza sono quelli che lavorano su due fronti insieme: lenitivi come l'aloe e l'estratto di menta, che danno freschezza immediata, e lipidici come i burri vegetali, che trattengono l'idratazione nel tempo. In estate la componente lenitiva conta più del solito, perché la pelle del corpo è spesso surriscaldata dal sole o irritata dal sale. Meglio una texture leggera, che si assorbe in fretta e non resta appiccicosa sotto i vestiti.
05 — Il sole
La pelle del corpo in estate: proteggere e reidratare
In estate la pelle del corpo affronta la prova più dura: l'esposizione solare diretta su superfici ampie, spesso per ore. La protezione solare sul corpo non è un'aggiunta opzionale al viso — è la stessa necessità, estesa a braccia, gambe, spalle, schiena. I danni da UV si accumulano allo stesso modo ovunque, e il corpo, proprio perché ci si pensa meno, è dove le scottature capitano più spesso.
Una buona protezione solare corpo dovrebbe avere le stesse caratteristiche che cerchiamo in quella per il viso: protezione alta (SPF 50+), schermatura sia UVA che UVB, una texture che non unga. Vale la pena cercarne una reef safe — formulata senza filtri come l'octocrylene, dannosi per gli ecosistemi marini — soprattutto se la si usa al mare. E va riapplicata ogni due ore e dopo ogni bagno: nessun filtro resta efficace all'infinito, per quanto alto sia il fattore di partenza.
Dopo l'esposizione, la pelle ha bisogno di reidratazione. Il sole, il sale e il vento la disidratano in profondità, e la sera è il momento di restituirle quello che ha perso — con una crema corpo lenitiva, applicata generosamente sulle zone più esposte.
06 — Il rituale
Il corpo come spazio di cura, non solo di igiene
Tutto quello descritto finora è cura funzionale: gesti che servono a un risultato. Ma la cura del corpo può essere anche qualcos'altro — un momento per sé, un rallentamento alla fine della giornata. È la differenza tra lavarsi e prendersi cura, tra un gesto sbrigativo e uno fatto con attenzione.
Un olio da massaggio corpo aiuta a sciogliere la tensione, stimola la circolazione e nutre la pelle in profondità — soprattutto se applicato con un automassaggio lento alla fine della giornata. Le candele da massaggio, che si sciolgono in un olio tiepido al calore della fiamma, aggiungono a questo gesto una dimensione di calore e atmosfera. E per chi ama che la cura lasci una traccia, un profumo corpo è il gesto finale: quello che porta con sé la sensazione di una stagione, di un luogo, anche quando la giornata è finita.
07 — La linea
La cura del corpo, dalla doccia alla sera
La linea corpo Owlystic accompagna ogni gesto di questa routine, con formule a base di ingredienti naturali pensate per nutrire e proteggere senza appesantire.
Ginger Salt. Burro scrub con sale rosa himalayano e oli vegetali. Esfolia e nutre nello stesso gesto, una o due volte a settimana sotto la doccia. Per chi preferisce un rituale più lento, Silk & Salt è la versione candela da massaggio, con karité, cocco e sale dell'Himalaya.
Summer's Echo. Crema corpo idratante e lenitiva con aloe, karité ed estratto di menta. Texture leggera, da applicare a pelle umida subito dopo la doccia.
Orange Grove. Candela da massaggio con mandorle e fiori d'arancio: il rituale serale che chiude la giornata.
Endless Summer Sun Cream SPF 50+. Protezione solare viso e corpo per tutta la famiglia, reef safe, con oli vegetali e aloe. E TIDALE, l'Eau de Parfum in edizione limitata ispirata al respiro delle maree e all'estate a Forte dei Marmi, per chi vuole che la cura lasci una traccia.
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